Successioni ereditarie

Le dichiarazioni di successione ereditaria “mortis causa” e la normativa di riferimento

Le Successioni Ereditarie “mortis causa”, o successioni a causa di morte, sono l’istituto giuridico con il quale uno o più soggetti subentrano nella titolarità del patrimonio del defunto, ovvero è quel documento fiscale in cui il dichiarante (uno dei chiamati all’eredità) individua il patrimonio ereditario così da permettere allo Stato di calcolare, imporre, liquidare su di esso l’imposta di successione dovuta.

successioni ereditarie modello

Rilevanze civilistiche e fiscali nelle successioni

Il decesso di un soggetto ha per il nostro ordinamento una duplice rilevanza: da un lato una rilevanza civile in quanto permette la trasmissione di beni e diritti; dall’altro una rilevanza fiscale in quanto questa trasmissione di beni e diritti comporta un passaggio di ricchezza che deve essere oggetto di tassazione indiretta.

Con le successioni ereditarie si ottiene quindi il subingresso di uno o più soggetti nella titolarità di uno o più rapporti patrimoniali attivi e passivi che facevano capo al defunto.

Gli obiettivi che si pone il nostro legislatore per le successioni ereditarie sono:

  • Assicurare al futuro de cuius la devoluzione del suo patrimonio agli eredi;
  • Assicurare, a chi ne ha diritto, di succedere nella titolarità del patrimonio del de cuius;
  • Tutelare il legittimo affidamento del terzo creditore che solo individuando il nuovo responsabile dei debiti del de cuius non rischia di vedere vanificate le sue pretese creditorie.

La materia successoria oltre a rilevare sul piano civile rileva sul piano fiscale in quanto soggetta a imposizione fiscale indiretta.

Il legislatore fiscale infatti, reputando la successione ereditaria, e la conseguente nuova titolarità di beni e diritti del defunto in capo all’erede, un arricchimento del ricevente-erede, ritiene congruo assoggettarla ad imposizione fiscale.

La dichiarazione di successione ereditaria deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di morte del De Cuius ed è di norma sempre obbligatoria.

È previsto uno specifico caso di esonero dalla presentazione della dichiarazione qualora l’attivo ereditario in devoluzione non superi €100.000,00 e non comprenda immobili o diritti reali immobiliari, salvo sopravvenienze e che la devoluzione sia a favore di coniuge e parenti in linea retta.

Successioni aperte tra il 25/10/2001 e il 02/10/2006

Per le successioni ereditarie apertesi tra il 25/10/2001 e il 02/10/2006, vista la abrogazione dell’imposta di successione (Legge 383/2001), la dichiarazione di successione deve essere presentata solo se nell’asse ereditario vi siano beni immobili o diritti reali sugli stessi in quanto sono dovute solo le imposte e tasse accessorie.

Dove deve essere presentata la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione ereditaria deve essere presentata all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate del luogo di ultima residenza del defunto. I soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione sono i chiamati all’eredità e i legatari.

Voltura catastale successioni

Normativa fiscale di riferimento

  1. Lgs. N. 346 del 31.12.1990 Testo Unico sull’Imposta di Successione e Donazione
  2. Lgs. N. 347 del 31.10.1990 Testo Unico sulle Imposte Ipotecarie e Catastali

D.L. n. 262 del 03.10.2006: reintroduzione dell’imposta

Legge n. 286 del 24.11.2006 e Legge n. 296 del 27.12.2006: vigente disciplina

Franchigie previste per le successioni ereditarie

L’attuale disciplina prevede le seguenti franchigie in materia di successione ereditaria:

  • € 1.000.000,00 per ogni erede/donatario in linea retta e per il coniuge;
  • € 100.000,00 per i fratelli e sorelle;
  • € 1.500.000,00 per gli eredi portatori di handicap grave ai sensi della Legge 104/92.

Esclusioni

Sono esclusi da imposta i trasferimenti effettuati in favore dei seguenti soggetti:

  • Stato ed Enti Pubblici;
  • Fondazioni e Associazioni legalmente riconosciute che hanno come scopo esclusivo l’assistenza, lo studio, la ricerca scientifica, l’educazione, l’istruzione o altre finalità di pubblica utilità, purché il trasferimento sia disposto per le medesime finalità;
  • Movimenti e partiti politici.

Sono esclusi dall’attivo ereditario i seguenti beni:

  • Veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico;
  • Titoli del debito pubblico del tesoro, certificati di credito del tesoro, altri titoli di Stato;
  • Beni Culturali già vincolati ex Legge n. 1089/1939;
  • Indennità spettanti in forza di assicurazioni;
  • Crediti contestati giudizialmente e crediti verso lo Stato fino a quando la loro sussistenza non sia riconosciuta in via definitiva.

Riduzione d’imposta per le successioni ereditarie

L’imposta di successione ereditaria viene ridotta, con specifiche riduzioni, nei seguenti casi:

  • Due successioni aventi per oggetto gli stessi beni e diritti;
  • Fondi rustici e costruzioni rurali;
  • Beni culturali non vincolati in epoca anteriore all’apertura della successione;
  • Immobili adibiti all’esercizio di una impresa artigiana familiare devoluti al coniuge o parenti in linea retta;
  • Aziende, quote di società di persone, beni strumentali, ubicati in comuni montani con meno di 5000 abitanti.

Agevolazioni prima casa nella successione ereditaria

Una agevolazione molto importante che riguarda non l’imposta di successione ereditaria ma le imposte ipotecaria e catastale, è la agevolazione prima casa: in presenza di alcuni requisiti gli eredi possono applicare all’immobile che gode del beneficio prima casa l’imposta ipotecaria e catastale fissa per un importo di € 200,00 per ciascuna imposta.

 Termini per i contribuenti

  • La Dichiarazione di Successione Ereditaria deve essere presentata entro un anno dalla data di apertura della successione (data di morte del de cuius);
  • Negli stessi termini i chiamati all’eredità devono provvedere al pagamento delle imposte dovute in autoliquidazione;
  • Eventuali richieste di rimborso devono avvenire entro tre anni dal giorno del pagamento.

Termini per gli uffici

  • Tre anni per il controllo della correttezza dell’autoliquidazione e per la liquidazione dell’imposta di successione;
  • Due anni dal pagamento dell’imposta principale per la notifica dell’avviso di accertamento (dichiarazione infedele);
  • Cinque anni dalla scadenza del termine per la presentazione per l’accertamento dell’omissione della dichiarazione.

Ravvedimento operoso nella dichiarazione di successione

L’istituto del ravvedimento operoso consiste nella possibilità offerta al contribuente che abbia omesso di versare o abbia versato in maniera insufficiente un tributo, di regolarizzare le violazioni commesse mediante il pagamento di una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria.

Il contribuente con il ravvedimento operoso verserà:

  • I tributi dovuti in autoliquidazione;
  • La sanzione ridotta;
  • Gli interessi moratori.

Entro 14 giorni: sanzione del 0,2% per ogni giorno di ritardo, fino al massimo di 2,8% per 14 giorni di ritardo.

Entro 30 giorni: 1/10 del minimo della sanzione irrogabile (120% per omessa dichiarazione più 30% per tardivo pagamento).

Entro un anno: 1/8 del minimo della sanzione irrogabile (120% per omessa dichiarazione più 30% per tardivo pagamento).

I tributi e gli interessi moratori sono sempre dovuti.

I servizi dello Studio Tecnico Geom. Gagliardi in materia di successione ereditaria

Lo Studio del Geom. Gagliardi opera a Udine e si occupa dello svolgimento di tutte le pratiche necessarie per le successioni ereditarie per persone fisiche, privati e aziende, residenti in tutti i comuni delle provincie di Udine, Trieste, Pordenone, Gorizia.

Quanto costano le successioni, le tariffe dello studio

Per un preventivo di spesa per la redazione delle dichiarazioni di successione ereditarie potete consultare l’apposita pagina di questo sito mentre, per informazioni e consulenze specifiche, lo studio è sempre a vostra disposizione, potete contattarci telefonicamente o compilando il form.

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